Branzino the challenge: un’esperienza indimenticabile!

Durante il week end del 5 e 6 maggio, nella fantastica cornice della laguna di Orbetello, si è svolta la 2°edizione del BRANZINO THE CHALLENGE, manifestazione internazionale di spinning NO-KILL dal kayak, rivolto alla spigola.

Un angolo della laguna

Da poco più di un anno mi sono trasferito per lavoro in provincia di Como e la lontananza dall’acqua salmastra si sentiva parecchio, quindi questa manifestazione è stata un’ottima scusa per passare qualche giorno vicino il mio amato mare.

L’organizzazione, impeccabile sotto ogni punto di vista, curata nei minimi particolari, senza lasciare nulla al caso, ha permesso di riunire sulla laguna circa 100 yakers, i quali si sono sfidati in una due giorni di pesca.

Il 4 maggio è stato il giorno di registrazione e ritiro dei gadget, con la possibilità di visionare il campo gara e di poter fare gli ultimi ritocchi sul kayak e attrezzatura.

Durante la sistemazione dell’attrezzatura
 
La sera alle ore 21 ci siamo riuniti tutti al ristorante per la cena di gala e lo chef Umberto Amato ha proposto un menù veramente prelibato, racchiudendo nei suoi piatti, tutti i sapori del territorio Toscano e della laguna.
Il giorno seguente la sveglia è suonata alle ore 6 del mattino, anche se la tensione del pre-gara era tanta e non mi aveva permesso di riposare molto, colazione veloce in hotel e poi tutti al ritrovo per iniziare questa sfida, nella laguna di Levante.
Alle ore 8 il suono della tromba sancisce l’inizio della gara e tutti iniziamo a pagaiare verso lo spot: era la mia prima volta che pescavo nella laguna e vista la vastità del campo gara non è stato facile capire dove trovare le spigole.
Avevo intenzione di dirigermi subito verso la diga, anche se poi ho notato che è stata l’idea della maggior parte dei concorrenti e chi possedeva il kayak a pedali aveva molta più velocità del mio, un Malibù kayak biposto a pagaia, che di solito uso con la mia ragazza per fare qualche escursione in vacanza.
Quindi mentre avanzavo con tutta calma in quella direzione noto delle piccole cacciate a galla nelle vicinanze di boe, decido di fermarmi lì, monto un piccolo WTD e al terzo lancio porto a guadino la prima spigoletta di 22 cm, anche se con un pesce veramente piccolo, finalmente avevo rotto la tensione iniziale e decido di affrontare la giornata pescando quasi esclusivamente in top water.
 
Il Gobi Popper di Strike Pro distribuito da Carson
 
Cerco di lanciare molto vicino le sponde perché il pesce foraggio è lì, questa volta armo la canna da spinning con un piccolo Gobi Popper della STRIKE PRO e noto subito che riesco a muovere diversi pesci, tra inseguimenti, mangiate a vuoto e due slamate, sull’ennesimo lancio a rasentare la sponda vedo sgallare quella bocca inconfondibile, ferro e finalmente c’è! Dopo un breve combattimento porto a guadino il secondo pesciotto di giornata, poco più grande della prima 30,5 cm.
 
L’ultima soddisfazione
 
Pochi lanci dopo in 40 cm di acqua slamo il terzo pesce della giornata, il pesce che avrebbe veramente potuto fare la differenza in termini di classifica parziale, esplosione pazzesca sul popper, ferro e la tengo per un po in canna, riesco anche a vedere la pinna dorsale,era venuta fuori dall’acqua tutta la sua crestona, era veramente un bel pesce e pochi attimi dopo si dirige a tutta velocità nell’erbaio con conseguente slamata. Peccato! Molto probabilmente non ero riuscito a ferrare con molta decisione.
 Dopodichè nelle ore successive, il sole era ormai alto, il vento fermo e il pesce molto disturbato e non accade più nulla,non percepisco neanche più una tocca, il vuoto più totale, le provo tutte, pesco a gomma, jerk, lipless ma niente fino alle ore 15, l’orario in cui si è conclusa la prima giornata di gara. 
Torno veramente stremato dalle 7 ore di pesca, dai milioni di lanci fatti e dalle miglia percorse pagagliando e un pò deluso dagli errori commessi e dalle troppe slamate prese.
Il giorno seguente spero di poter far meglio della prima giornata, la gara questa volta si svolge nella laguna di Ponente e mi trovavo ancora più spaesato del primo giorno perchè questa volta non avevamo avuto la possibilità di visionare la zona di gara,ma comunque qualcosa dopo la giornata antecedente avevo appreso, ci mettiamo tutti in fila nel canale che da levante porta a ponente e mi accorgo subito che da questa parte lo spot è completamente invaso da alghe che arrivano fino in superficie.
 
 
Arrivano le ore 8 e arriva il fischio di inizio e anche questa volta vado in direzione della diga, inizio subito a costeggiare le sponde e nei primi due lanci ricevo subito le mie prime due slamate, dopo qualche strillo e parolaccia non mi do per vinto e continuo a martellare. Finalmente dopo l’ennesimo lancio arriva il primo pesce, sempre sul popper che si è rivelato veramente micidiale, muovendo tantissimi pesci, foto sulla tavoletta centimetrata, il pesce misura 33,5 cm, lo riossigeno e lo rilascio.
Continuo a costeggiare la diga , mi metto parallelo la sponda e lancio questa volta un wtd, arriva una mangiata pazzesca e nenche il tempo di ferrare che il pesce si dirige immediatamente verso gli scogli, riuscendo a tagliare il terminale, ennesima delusione, ennesime imprecazioni e il dispiacere di aver lasciato anche l’esca attaccata al pesce.
Sono quasi le 11 del mattino e abbastanza demoralizzato decido di allontanarmi sulla sponda opposta,anche perchè non sentivo ne vedevo più un pesce da un pò, ma la situazione non cambia, tolta qualche mangiata di orata con conseguente taglio delle gomme, non ho più portato a guadino nessun pesce.
Sono stati due giorni veramente fantastici dove ho conosciuto tante belle persone, appassionate come me di pesca e a prescindere dal risultato sarà un bellissimo ricordo che porterò sempre con me.
Spero inoltre di poter partecipare alla 3° edizione del 2019 e con le nozioni acquisite quest’anno, con la conoscenza dei campi gara, e dopo aver appreso qualcosa sulle abitudini delle spigole della laguna, dovrò in ogni modo cercare un risultato migliore!   
 
In conclusione di questo magnifico week end ci tengo a ringraziare Carson per avermi sponsorizzato in questa bellissima manifestazione di pesca e che ha creduto in me per questa stupenda competizione.