Siracusa, pesca “miracolosa” nel porto

Siracusa, giovedì 3 ottobre 2016. La scena nel porto della città è surreale. Una banchina di poche centinaia di metri assediata da pescatori intenti a pescare spigole e orate. Nessuno troverebbe qualcosa di sbagliato in tutto questo se non fosse che la calca di persone è motivata da una rottura delle gabbie di acqua coltura o semplicemente di una fuga, a quanto dicono fonti locali, di un impianto al largo di Marzamemi.

I pesci, affamati, si sono riversati nel porto dove il passaparola ha fatto riunire tutte le persone. L’atto non è passato inosservato e su Facebook e Youtube impazzano foto e video.

Vedere queste scene di pesca non fanno onore alla categoria. Il primo motivo è che un’ordinanza della CP vieta la pesca all’interno del porto Grande della città, il secondo è che non c’è nulla di sportivo e ricreativo nel pescare pesci di 10 cm scarsi, affamati e abituati alla presenza dell’uomo.

Le foto che girano sui Social raccontano di un prelievo eccessivo di minutaglia, in teoria, punito dalla legge. Anche se tutti si chiedono se effettivamente il pesce abituato alla cattività sia un potenziale danno all’ecosistema per la sua voracità, o un potenziale ripopolamento della specie della zona. Il pesce allevato può rovinare l’ambiente e modificare l’equilibrio dell’ecosistema o con il passare degli anni la selezione naturale farà sì che ci sia un’integrazione? La questione è molto discussa e di rilievo dato che non sono rarissimi episodi simili in tutta Italia.

Il nostro staff ha posto questi dubbi a chi di competenza. Presto avrete tutte le risposte dovute.

Nel frattempo, se volete dire la vostra, abbiamo creato un quesito nel nostro gruppo FB “La pesca in mare (Il gruppo)”.