REPORT 1: IL BRINDISINO E LE SUE SPIAGGE/CALE

Il 9 e il 10 aprile, sabato e domenica per la precisione, la voglia di pescare era tanta ma ho voluto lavorare in previsione dell’estate per me e voi, in quanto la stagione estiva è un periodo sicuramente più fruttuoso di quello corrente. Nella giornata di sabato sono andato alla ricerca di qualche spot interessante (e ho pescato) nella zona a nord di Brindisi, stiamo parlando della zona a sud di Torre Guaceto (da dove è consentito pescare perchè la zona nominata è una riserva) fino alla diga di punta Riso, nel porto di Brindisi. Domenica, invece, ho esplorato tutta la parte a sud dove ho tralasciato ovviamente la contrada Cerano, a causa della sua centrale elettrica, insomma, non il top dal punto di vista ambientale, visitando Campo di Mare, Lendinuso e Casalabate, primo spot del territorio leccese. Ad occhio la giornata più interessante è stata quella di sabato. Ho ritenuto interessanti la spiaggia di Apani, la diga di punta Riso (solo la parte evidenziata), il porticciolo turistico,le calette e la baia a nord. Descriviamole. La spiaggia di Apani e la baia 1, ad esclusione del lato destro, sono molto interessanti per il surf casting e PAF. Nel primo caso, il vento da SSE arriva lateralmente e agita il mare, nel secondo lo stesso vento proviene dalle spalle e “tira dentro” aumentando l’effetto della bassa marea. Conoscendo abbastanza bene i venti, e viste le tecniche, credo che il top sia con la tramontana/grecale che arrivano diretti. Nonostante le condizioni non ottimali, sabato si potevano notare molto bene interessanti canaloni e punte di sabbia. In queste zone sono frequenti le catture di orate di taglia, spigole e dei pesci che popolano il fondale sabbioso come le mormore. Per la zona destra della baia 1 c’è da fare un discorso a parte. Ad un certo punto la presenza degli scogli incomincia ad aumentare a dismisura. Consiglio la PAF con buona pazienza e attenzione ad incagliare optando per lanci lunghi, lì dove l’acqua è profonda 3/4 metri e c’è la sabbia, lo spinning col mare mosso verso la punta della baia perchè il mare è abbastanza profondo e la pesca sub, visto che non sono andato sott’acqua ma c’erano pescatori in acqua o che erano pronti ad immergersi. Credo che in questa zona, e alcuni sub me lo hanno confermato, la mattina presto, sia il regno ideale della spigola. Approdando alla “caletta 1”, intendo una delle prime dopo l’incrocio tra la litoranea e la strada comunale 76, ho notato una vasta presenza di scogli che arrivano fino a riva e la spiaggia è ciottolosa ( ho postato una foto sabato). Vi era una grande presenza di cefali (sicuro) e forse c’era qualche spigola in solitaria (poteva trattarsi anche di qualche cefalo di taglia). Il vento da SSE arrivava lateralmente. Sinceramente la proverei col vento diretto, il grecale, a spinning oppure facendo qualche pesca tipo corona o tipica per cefali e salpe e perchè no, per predatori come spigole e serra. Per le “calette 2”, che sono quelle prima dello svincolo per la diga, è un ottimo punto per fare spinning e bolognese. Il fondale è misto (c’è l’alternanza di scogli e sabbia) e l’acqua è subito profonda. Si incomincia dai 3 metri e più a degradare. Per finire c’è l’interno del porticciolo e la diga. Il primo è ottimo per la PAF e bolognese e per chi si vuole rilassare pescando. Il fondale è misto e mangia un po’ di tutto ma non di grosse dimensioni. La diga, che a mio modesto parere è ottima e pescosa da dopo la svolta a sinistra in poi, merita un capitolo a parte. Presenta un versante interno sul porto più tranquillo e uno sul mare aperto che sarà alto almeno 10 metri. Nonostante tutto per raggiungerla bisogna camminare a piedi per più di 2 km e con l’attrezzatura e il vento contrario, vi assicuro che è veramente faticoso. Stiamo parlando di un posto redditizio, ideale per la pesca al fondo, spinning e bolognese. Il fondale è molto profondo e sempre misto. Il bello arriva ora: si può catturare di tutto! Dentici, pesce di fondale, polpi, orate, lampughe, tombarelli, tonnetti,serra ecc ecc. Vi consiglio di andare equipaggiati e preparati, sopratutto se si pesca dal lato esterno e a maggior ragione per questo lato, sono consigliabili un guadino con attaccato un lungo cordone per non tirare di peso i pesci più grossi, attenzione, possibilmente materiali di buona/ottima fattura e quantomeno un carrello. Per chi pesca con camper o furgoncini, portate con voi una bici o uno scooter.

panoramica locale
dettaglio spot